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Presentati il 2° ed il 3° volume delle guide al turismo accessibile della Provincia di Parma
Trenta milioni di europei, diversamente abili, potrebbero viaggiare di più, se avessero a disposizione informazioni adeguate sui luoghi di vacanza e sulle strutture turistiche. E il numero potrebbe aumentare se si prendessero in considerazione anche i loro accompagnatori. Questo dato, insieme ad una chiara scelta di campo a favore delle persone più in difficoltà, ha indotto la Provincia di Parma ad impegnarsi nel progetto pilota "Parma, provincia per tutti" del progetto europeo "C.A.R.E. Città Accessibili delle Regioni Europee".
Dopo la realizzazione del primo volume dedicato all’"Appennino Parmense" arrivano ora il secondo e il terzo volume della guida tecnica alle strutture ricettive e ristorative del nostro territorio dedicati rispettivamente ai "Colli e terme di Parma" e al "Po e la bassa Parmense". Alla presentazione ufficiale tenutasi mercoledì 29 giugno nella sede di piazzale della Pace erano presenti tutti i soggetti che nelle varie forme hanno collaborato all’iniziativa, oltre ai rappresentanti della Provincia, la Regione, l’Associazione Si Può, gli operatori che hanno lavorato all’iniziativa.
"L’obiettivo che abbiamo perseguito è quello di raccogliere tutte le informazioni sull’accessibilità delle strutture presenti sul territorio, per far esercitare al meglio il diritto alla vacanza alle persone diversamente abili" ha detto aprendo l’incontro l’Assessore provinciale alle Politiche sociali e sanitarie Tiziana Mozzoni.
Il progetto, di cui la Provincia è pilota, ha censito 450 strutture, prevalentemente ristoranti, pizzerie e alberghi, evidenziando, con una grafica chiara e lineare, le informazioni sul loro livello di accessibilità. Le tre guide sono dunque uno strumento che va ad aggiungersi a quelli già esistenti ma che è finalizzato a garantire a tutti il diritto di poter viaggiare e fruire di una buona qualità di vita nel tempo libero.
"Le guide stravolgono la logica classica del turismo accessibile – ha spiegato Leris Fantini dell’associazione Si Può che si è occupata della formazione del personale che ha guidato la rilevazione - in quanto focalizzano l’attenzione sulla singola struttura dando la possibilità a chiunque le consulti di scegliere quelle che meglio si adattano alle proprie esigenze".
La grande disponibilità e l’interesse a questo tema da parte delle strutture turistiche, hanno consentito agli operatori che hanno lavorato alla creazione delle guide, di raccogliere tutte le informazioni sull’accessibilità di ogni struttura e, inoltre, di fornire eventuali suggerimenti per il loro miglioramento.
"Parma è l’esempio di come una forte cooperazione tra enti istituzionali, enti turistici e associazioni del territorio, possa contribuire alla buona riuscita di un progetto innovativo come questo – ha affermato Elena Terenziani dell’assessorato regionale al turismo - che nei piani della regione dovrà portare alla costituzione di una rete di città europee con un unico modello di accessibilità".