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Umbria Regional AdministrationRegione Umbria (Italia)

Con una superfice territoriale di soli 8456 Kmq che ne fa una tra le più piccole regioni italiane e una popolazione di 811.831 abitanti, l’Umbria vanta una straordinaria varietà paesaggistica, spiegabile con un’ampia serie di fattori ambientali e attraverso il plurimillenario processo di antropizzazione. La sua collocazione nel cuore della penisola conferisce centralità, un elemento di favore se considerato sulla carta geografica; essa è, infatti, racchiusa tra la Toscana a ovest e nord-ovest, le Marche a est e nord-est e il Lazio a sud. È ripartita nelle province di Perugia e di Terni. I confini amministrativi solo in pochi tratti poggiano su elementi fisici. L'andamento collinare, che è il tratto morfologico più caratteristico della regione, prosegue senza soluzione di continuità in Toscana e nel Lazio; solo al confine con le Marche il rilievo, formato dai massicci dell'Appennino umbro-marchigiano, funge da elemento divisorio.

Spetta primariamente ai paesaggi fisici e umani dell’Umbria, considerati nei loro tratti di fondo, la prerogativa di riassumere gran parte dei caratteri storico-geografici e culturali dell’Italia di mezzo, al cui interno la regione è racchiusa: la varietà delle fattezze dell’ambiente naturale, la pluralità e le stratificazioni delle componenti dell’armatura insediativa, le impronte del passato e la loro embricazione con i segni delle innovazioni, l’originalità dell’urbanesimo e la “grazia tranquilla” delle città e dei borghi.

Cartina dell'UmbriaL'Umbria fu dominio romano dal 307 a.C. diventando una delle zone più importanti dell'Italia centrale; dopo l'invasione longobarda la maggior parte dell'Umbria costituì il ducato di Spoleto. Nei secoli XII e XIII si svolse in Umbria un intensa vita religiosa, legata principalmente al nome di San Francesco. Solo dal 1540 l'Umbria è assoggettata a regolare governo da parte dei Pontefici, governo che durò fino all'invasione francese e riprese nel 1841. Finalmente, dopo tre insurrezioni soffocate, l'Umbria fu annessa al Regno d'Italia.

L’Umbria è la regione delle cento città, centri minori e veri e propri agglomerati urbani ricchi di storia e manifestazioni artistiche, enogastronomiche e culturali, che costituiscono l’offerta turistica distribuita in ben 92 comuni dislocati sul territorio regionale. Ma l’Umbria è anche menzionata come una Regione a misura d’uomo, e questo precorre i tempi relativamente alle moderne definizioni di accessibilità turistica e disabilità. L‘attenzione all’accessibilità è un marchio di qualità che vale come biglietto da visita dell’offerta turistica. Attenzione che fa riferimento al principio basilare sancito dal recente statuto regionale secondo cui la Regione agisce per la tutela delle fasce più deboli della popolazione al fine del superamento delle cause che ne determinano la disuguaglianza ed opera in favore delle persone che si trovano in situazioni, anche temporanee, di svantaggio. A tal fine, la Regione assicura il rispetto dei diritti delle persone con bisogni speciali e ne favorisce la piena partecipazione alla vita della comunità regionale, per garantirne l’autonomia, la libertà di accesso, l’inclusione sociale e l’inserimento nelle attività professionali e produttive.

 

 

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