Progetti pilota
Regione Lombardia e AIAS Milano Onlus (Associazione Italiana Assistenza Spastici) collaborano alla realizzazione del progetto-pilota denominato: “L’accessibilità ai disabili del sistema di trasporto pubblico in Lombardia”.
L’indagine affronta la questione della mobilità delle persone disabili come strumento per promuovere una cultura e pratica dell’accessibilità dell’intero sistema-città.
Il modello di “Città Ospitale” non può prescindere dall’analisi dell’accessibilità dei trasporti, non sono all’interno della città, ma anche tra la città e il territorio circostante.
Per raggiungere questo scopo ci si prefigge di ideare e realizzare una serie di azioni che rappresentino un modello di analisi e intervento esportabile in altri contesti e territori.
Si punta a realizzare un monitoraggio dell’accessibilità su tutto il territorio lombardo, inteso come “sistema” integrato di trasporto pubblico. L’analisi viene condotta a livello sistematico: mezzi e infrastrutture di ogni ordine e grado (su gomma, su rotaia, aereo e navale) in tutta la regione.
Il nodo centrale è la raccolta dei dati riguardanti tutte le reti di trasporto pubblico operanti in regione, con particolare attenzione alla loro accessibilità ai disabili.
I dati acquisiti verranno inseriti in un apposito sito web e trasmessi al call center Sportello Disabili della Regione Lombardia. Sarà quindi possibile offrire informazioni sulle possibilità di movimento in Lombardia a tutte le persone disabili interessate, tracciando un quadro complessivo della situazione ed evidenziando sia i punti soddisfacenti sia quelli su cui occorre perseguire miglioramenti del servizio.
La Provincia di Parma, attraverso l’azione congiunta del servizio Turismo e dell’assessorato Coordinamento Politiche Sociali e Sanitarie, in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna e l’Associazione Si Può, ha avviato il progetto di turismo accessibile “Parma provincia per tutti”, finalizzato a fornire dati utili a persone con particolari esigenze alimentari, allergiche, fisiche o legate all’età, con problemi di mobilità o temporaneamente impedite.
I dati raccolti (450 strutture censite lungo i più noti itinerari turistici del Parmense) sono consultabili on line e su una guida tecnica in tre volumi (già disponibili “Turismo Accessibile. Appennino Parmense” e “I Colli e le Terme di Parma”, di prossima uscita “Il Po e la Bassa Parmense”).
Tutto ciò rappresenta soltanto l’inizio di un percorso per la Provincia di Parma: il progetto infatti, che a livello regionale rappresenta un modello-pilota e su scala nazionale un’esperienza altamente innovativa, è finalizzato a costituire una rete locale di servizi integrati, come le informazioni e l’assistenza on line e a formare gli operatori per l’accoglienza e la pianificazione del viaggio.
Venezia è una città unica al mondo, edificata sull'acqua e collegata da centinaia di ponti. Può quindi apparire come una città inaccessibile e non adatta all'accoglienza e alla mobilità delle persone anziane o con difficoltà motorie. Fortunatamente non è così. Una attenta fruizione dei mezzi acquei di trasporto pubblico, autobus o vaporetti, e una indispensabile informazione sui percorsi privi di barriere architettoniche possono di fatto rendere la città, almeno in parte, accessibile a tutti.
Venice Cards Spa gestisce il biglietto turistico Venice Card: un biglietto unico per accedere ai principali servizi turistici offerti dalla città di Venezia: Trasporto pubblico Actv, Toilettes pubbliche Vesta ed entrata ai Musei Civici Veneziani. Offre inoltre sconti su molte strutture culturali e attività commerciali della città.
Un’area verde pubblica, di qualsiasi dimensione e ubicazione, perché sia apprezzata deve essere facilmente accessibile, offrire il maggior numero di servizi e rappresentare un luogo particolarmente piacevole e sicuro da vivere per ogni categoria di utente.
Il progetto "Vengoanch’io" rappresenta la fase propositiva di una idea nata in collaborazione con Grandi Giardini Italiani. La proposta prevede un progetto guida con lo schema di un giardino pubblico accessibile a tutti e comunque con una particolare attenzione rivolta ai non vedenti.
E’ stata anche considerata l’ipotesi di convertire un giardino pubblico già realizzato e che presenti delle caratteristiche tali da attuare anche solo parzialmente il progetto. Grazie all’interessamento e alla disponibilità della Regione Emilia Romagna, del Comune di Rimini e del progetto europeo CARE sarà possibile trasformare in realtà questa proposta. Il Parco F.lli Cervi è stato scelto quale area idonea per essere dotata di quegli accorgimenti necessari alla realizzazione del progetto. L’intervento prevede l’adattamento dell’attuale percorso pedonale e ciclabile a percorso per ipo e non vedenti nel tratto compreso tra l’Arco di Augusto e Via Roma per uno sviluppo di 410 metri.